
L'INIZIO
Esperienziale Giappone
Esperienziale14-16 giorniViaggio spirituale e trekking da Koyasan al Kumano Kodo attraverso la penisola del Kii
Un cammino che è esso stesso il viaggio, attraverso monasteri, cammini sacri ed una natura a tratti imponente. Dalla sacralità del Monte Koya, si prosegue verso sud. Ed il paesaggio cambia. Le montagne del Kii diventano più fitte, più selvatiche, ed i sentieri del Kumano Kodo si aprono tra muschio e pietra. Per secoli imperatori e contadini hanno percorso a piedi queste stesse creste. Camminavano verso Kumano perché è la terra della rinascita: si arrivava per morire simbolicamente e tornare indietro "rinati". Il trekking è infine il viaggio.

L'INIZIO

Il Silenzio
Il pernottamento in shukubo, l'alloggio gestito dai monaci, con la cucina vegetariana della tradizione, il risveglio scandito dalle preghiere ed il rito del fuoco. Al calar del buio, la visita guidata da un monaco al cimitero di Okunoin, tra cedri secolari e lanterne; uno dei luoghi più sacri del Giappone. Custodisce duecentomila tombe e un solo monaco che, secondo la fede Shingon, non è mai morto: Kobo Daishi attende in meditazione, e ogni mattina i suoi discepoli continuano a portargli da mangiare. Certo, i turisti sono molti, ma non scalfiscono una liturgia che non si è mai interrotta in milleduecento anni.

Nel cuore del Kansai
Non è esattamente un viaggio per tutti, ma non è certo un viaggio "estremo". Si lascia il monastero al mattino, e puntuale (come tutto in Giappone) si parte con il bus di linea verso il cuore della Penisola. Sul bus c’è la vita: camminatori e turisti sonnecchianti; gente del posto che raggiunge un altro villaggio, magari portando qualche piccolo dono a parenti; una nonna che riporta a casa i nipotini. Il viaggio dura qualche ora, ma il bus è comodo ed il panorama è unico, nella sua selvaggia bellezza. Ad un certo punto l’autista (a cui avevi chiesto per sicurezza) ti avvisa che hai raggiunto il villaggio dove pernotterai. Sei lontano oltre 14.000 Km dall’Italia, ma la sensazione di familiarità è inenarrabile.

Il riposo prima del cammino
Una località termale nel cuore della regione dove il fiume stesso è la vasca: si scava la ghiaia e l'acqua calda affiora. La sistemazione è semplice, eppure increbilmente affascinante. Cosi come le persone che incontri, (già solo per gli incontri vale la pena vivere questo viaggio!) ed il tempo che rallenta insieme alla corrente. Forse il cammino deve ancora cominciare, forse sei già a qualche giorno di strada percorsa. Ma le montagne che ti circondano quando arrivi in questo villaggio, le attenzioni del gestore del minshuku, ti fanno sentire al sicuro da tutto.

IL CAMMINO
Il pellegrinaggio del Kumano Kodo è un insieme di sentieri che convergono verso il Monastero principale. Alcuni tratti, oramai praticamente in disuso, partivano dal Koyasan ed occorrevano almeno 4 giorni di cammino per arrivare a destinazione. Altri partivano dalla costa ovest superando passi impegnativi ed altri ancora dal tempio Nachi Taish. Oggi si può scegliere lungo quale tratto camminare: un tragitto da 4 a 6 giorni, (che permette di ricevere il certificato di gemellaggio con l’omologo di Santiago di Compostela). Oppure un percorso più breve da compiere in 2 o 3 giorni. Sono i chilometri sotto le suole a trasformare un itinerario in un pellegrinaggio.

IL CAMMINO CONTINUA
Il tratto principale: Hosshinmon-oji verso Kumano Hongu Taisha Sette chilometri e mezzo, circa centonovanta metri di salita e quattrocentosessanta di discesa Si parte in bus dal punto di attacco e si prosegue a piedi su un sentiero che alterna lastricati di pietra coperti di muschio, tratti di bosco fitto, radure improvvise che si aprono sulle montagne e piccoli villaggi dove la vita scorre esattamente come mille anni fa. Lungo il percorso si incontrano gli oji, i piccoli santuari sussidiari che segnavano le stazioni della preghiera per i pellegrini medievali. L'arrivo è al Kumano Hongu Taisha, il santuario principale verso cui convergono tutti i sentieri del Kumano Kodo, e poco distante a Oyunohara, il sito originario del tempio, dove oggi si alza il torii più grande del Giappone in mezzo a un letto di ghiaia bianca. Il tratto del Daimon-zaza verso il Nachi Taisha è più breve ma decisamente intenso: è la scalinata di pietra immersa nella foresta di cedri secolari che conduce al Kumano Nachi Taisha e alla pagoda vermiglia affacciata sulla cascata. Chi ha visto una fotografia del Kumano Kodo, con ogni probabilità ha visto questo punto esatto.

MEDITAZIONE
Hai terminato il cammino, risali la penisola e prima di tornare nel caos delle città più frenetiche un'ultima sosta. Per arrivarci, un viaggio in treno che costeggia una costa dove spiagge interminabili e desolate sembrano non avere fine. Ed ecco il grande santuario di Ise il più venerato del Paese, smantellato e ricostruito integralmente ogni vent'anni: un'idea di eternità che passa attraverso il rinnovamento, non attraverso la pietra.

FACILE COME....
Il bagaglio principale viene trasportato di locanda in locanda nei giorni di trekking: si cammina con lo zaino leggero, acqua e pranzo al sacco. Non servono capacità alpinistiche né attrezzatura tecnica. Servono scarpe da trekking già rodate, abbigliamento a strati ed una discreta abitudine a camminare qualche ora. Il fondo è spesso irregolare, con pietre rese scivolose dall'umidità; una mantella impermeabile non è un accessorio opzionale. Alla fine di ogni tappa c'è un ryokan o un minshuku semplice, con un bagno termale ad aspettarvi, ed una cena servita da un oste cortese.

IL Ritorno
È un viaggio lento, in cui lungo il sentiero si incontrano altri viaggiatori o pellegrini, spesso stranieri, con cui bastano poche parole, un saluto o un sorriso per condividere la fatica del cammino. La sera, nelle piccole locande, ad accoglierti sono locandieri discreti e premurosi, davanti a una cena semplice ed a un bagno caldo. A ogni passo la fatica si mescola alla quiete, mentre il cammino diventa un pellegrinaggio interiore: si parte per attraversare la montagna e, quasi senza accorgersene, si finisce per attraversare se stessi.
Dettagli
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